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Centro Studi "G.Lazzati"-Sede Regionale"Rosangela De Grazia"-Via Magellano,Trav.II-GIZZERIA MARINA-

CENTRO STUDI"G.LAZZATI"-SEDE REGIONALE"ROSANGELA DE GRAZIA"-VIA MAGELLANO,IITRAV.-GIZZERIA MARINA- Tel.338 4900103---338 5210483---368 7860748 -www.centrostudilazzati.blogspot.com
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lunedì 4 maggio 2015

ATTILIO BOLZONI...."L'ANTIMAFIA DOCILE E OSCURANTISTA"...


Romano De Grazia ha condiviso il suo post.
Romano De Grazia ha aggiunto 5 nuove foto.Romano De Grazia ha aggiunto 5 nuove foto

RIPRODUCO il pezzo su "LA REPUBBLICA" del 04/03/2015 di Attilio Bolzoni, noto e valoroso giornalista. Con lo stesso qualche anno fa abbiamo partecipato ad un convegno a Gioia Tauro sulla legalità ed abbiamo parlato anche della legge Lazzati. Nulla aggiungo al testo e solo mi limito a condividere in pieno il suo grido di allarme, in una dilagante illegalità, il professionismo imperante dell'Antimafia che porta soldi ai furbi e solo inganno agli sprovveduti. Tutti condividiamo quella che è l'amara conclusione del giornalista. Dateci respiro e ossigeno in un'Italia ridotta a discarica a cielo aperto. Basta con le pacchianate della legalità; basta con le Navi della legalità e le gerbere gialle; basta con personaggi equivoci, arrestati poi con le mazzette. Si facciano avanti solo con i seri progetti e si lascino stare i soldi. Noi del Centro Studi andiamo ad illustrare la legge Lazzati solo con i soldi nostri.

SEBASTIANO BARBANTI SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA SULLA LEGGE LAZZATI...


‪#‎AlternativaLibera‬ Oggi ho scritto al Presidente Mattarella in merito alla Legge Lazzati contro il voto di scambio. Di seguito il testo:

ORMAI L'ILLEGALITA' CI TRAVOLGE TUTTI.....


Romano De Grazia ha condiviso il suo post.
Romano De GraziaORMAI L'ILLEGALITA' CI TRAVOLGE TUTTI!
L'ultimo arresto per corruzione avvenuto all'aeroporto di Palermo di un personaggio che si autoreferenziava come l'icona dell'Antimafia, sconcerta e fa riflettere.
La guardia di finanza
 conduca doverose indagini su tutti quei personaggi che in nome dell'Antimafia riscuotono contributi pubblici e privati milionari. Passino al setaccio bilanci, entrate ed asserite spese. Mettano sotto la lente d'ingrandimento asserite attività imprenditoriali, relazioni pericolose con amministratori di dubbia tensione morale ed entrino nella fitta giungla di cooperative assistenziali. Lo stesso facciano giornalisti televisivi e della carta stampata, prima di procedere alla beatificazione in terra di soggetti equivoci. Prima che si realizzino altre sorprese. L'antimafia fa diventare RICCHI e a volte c'è qualcuno che per acquisire il proficuo titolo di vittima della mafia ricorre addirittura ad attentati simulati come succede a volte in Calabria. Occorre una vera rivoluzione culturale e morale. Intanto il 20 Marzo p.v. la delegazione del Centro Studi va a illustrare la legge Lazzati a Vittoria in Provincia di Ragusa.

LA LEGGE LAZZATI RIPRENDE IL TOUR.....


Romano De Grazia ha condiviso la sua foto.
VI RINGRAZIO A TUTTI PER GLI AUGURI;
Vi ho tutti nel cuore!
La legge Lazzati riprende il suo tour per l'Italia. Il 27 Marzo saremo a ROSARNO, il 28 saremo a VITTORIA in Sicilia. La Bindy continua a parlare di Codice Etico mentre le collusioni mafia-politica si estendono per tutto il territorio dello Stato.E c'è anche qualcuno che pensa di provvedere con i romanzi, i decreti-legge, le navi della legalità e le gerbere gialle. BISOGNA FINIRLA di andare in giro a raccontare frottole alla gente. A questi signori e sopratutto a qualcuno che asserisce di essere operatore del diritto consigliamo un'attenta rilettura del testo della legge Lazzati. È evidente che se non viene approvato questo nuovo testo le organizzazioni criminali continueranno a svolgere attività di propaganda elettorale; I candidati di pochi scrupoli possono raccogliere il consenso elettorale dei malavitosi, si continueranno a sciogliere i consigli comunali per mafia e saranno coinvolti anche nel provvedimento di scioglimento anche i candidati liberamente e democraticamente eletti. L'articolo 416ter si applicherà quando lo scambio di voti si scoprirà e SE si scoprirà. RIFLETTE!

  • È stato definito il programma del "Centro studi Lazzati": il 20 MARZO alle ore 15e30 saremo a Vittoria in SICILIA; 
    Il 27 MARZO saremo invece in un istituto di scuola media superiore di ROSARNO. 
    Sarà illustrato il tema "Legalità e sviluppo,normativa del voto di scambio e legge Lazzati". Come ben si vede andiamo in giro con un progetto concreto di contrasto alla mafia e sempre a spese nostre.

LEGGE LAZZATI E L'ARTICOLO DI MARIA GRAZIA MESSINEO....E LA COMMISSIONE ANTIMAFIA...


QUESTO L'ARTICOLO DI Maria Grazia Messineo sulla legge LAZZATI e sulla situazione Bindy-Lanzetta-voto di scambio, uscito sul Quotidiano della Calabria.
E’ paradossale apprendere che la Commissione parlamentare Antimafia avrebbe voluto convocare la dottoressa Lanzetta per chiarire alcune “dichiarazioni” rese, da Ministro, in un’intervista al “Corriere della Sera”, in merito agli atti intimidatori subiti quando era sindaco, e non già sulle gravi motivazioni che hanno indotto la stessa a prendere le distanze dalla Giunta regionale. La Presidente Bindi che parla di “contraddizioni”, evidentemente, non ricorda l’intervista in questione; allo stesso modo, oggi, dimentica alcune dichiarazioni che, nel mese di giugno 2013, lei stessa, da deputato in quota PD per la provincia di Reggio, aveva reso in un’intervista sulla situazione del Partito in Calabria; parole, quelle dell’On. Bindi, che facevano, tra l’altro, eco a quelle dell’ex Ministro Barca: “PD in Calabria in mano ai capibastone? Barca non critica, ma fotografa”.
Ricordo che le parole di Rosy Bindi, allora, suscitarono la sensibilità e la reazione di molti esponenti regionali del mio Partito, nonostante ella si fosse premurata di precisare che la dichiarazione, sebbene brutale, era una fotografia impietosa sul PD calabrese e sulla politica che, non solo in Calabria, ma in generale al Sud, è “da sempre legata più alle persone che ai partiti, una caratteristica che rappresenta anche un problema”. Ancora Bindi spiegava che il Partito andava rifatto in Calabria, “dove capi e capetti si auto legittimano” e dove “le pratiche clientelari sono l’anticamera della criminalità”.
A distanza di poco più di un anno, all’On. Bindi faccio presente che, nonostante i congressi, la musica in Calabria è sempre la stessa, considerato che i veri direttori d’orchestra non sono affatto cambiati e che il tutto procede, indisturbato, sotto un regime di “restaurazione”, né più né meno di quanto affermato dall’ex Ministro Lanzetta giorni addietro e che, a sua volta, fotografa lo stesso “panorama” di circa un anno fa.
Ha ragione Lanzetta quando asserisce che in Calabria “c’è qualcosa di peggio della paura che è la fatica di vivere ogni giorno”. E’ sentendo quotidianamente questa fatica che si può rappresentare una provincia in cui si ottengono migliaia di voti e che merita, quanto meno, un’attenzione più approfondita. Se è vero che l’On. Bindi “ha troppo rispetto dei Democratici calabresi per occuparsi del PD locale”, come lei stessa ha dichiarato in passato, si occupi, allora, delle necessità dei tanti cittadini della provincia di Reggio che l’hanno sostenuta; provi ad aiutarci a diffondere, qui e ora, una logica diversa, non quella della sopraffazione, ma quella della libertà; domandi la Presidente a chi di dovere come mai nessun consigliere regionale calabrese sembra disposto a presiedere la Commissione regionale Antimafia, al momento, l’unica non istituita, assieme a quella di vigilanza.
Che la Presidente Bindi, nella sua duplice veste di deputato eletto in provincia di Reggio Calabria e di Presidente dell’Antimafia, venga d’ora in avanti a farci visita, non soltanto per comunicarci di “possibili commissioni d’accesso in arrivo”, ma per contribuire attivamente all’apertura di circoli del PD nelle zone abbandonate dell’entroterra aspro montano; come a Platì, ad esempio, un comune marginalizzato e continuamente represso, destinatario non solo di decreti di scioglimento per infiltrazioni mafiose ma, anche, di una miriade di false promesse, dispensate qua e là dai vertici provinciali e regionali del mio Partito che, prima delle elezioni, si sono dilettati a promettere chi un seggio per le primarie, chi un circolo del PD, chi la propria visita una volta eletto, senza poi realizzare nulla di tutto questo.
Il comune di Platì, a maggio, sarà chiamato a rinnovare la propria amministrazione comunale e lo stato dell’arte ci descrive una situazione allarmante: nessun presidio politico presente, solo il rischio dell’ennesimo commissariamento, l’inesistenza della democrazia che denunciammo già a febbraio 2012 con il giudice Romano De Grazia, circostanza in cui, ancora una volta, precisammo che il 416-ter senza la legge Lazzati, nel suo testo originario, non fornisce alla magistratura quel “bisturi” normativo necessario per recidere il connubio mafia-politica al momento elettorale ed incastrare così i candidati che si fanno sponsorizzare dai sorvegliati speciali. Ci risulta che queste osservazioni sono state messe in evidenza e rappresentate in Commissione Antimafia dai magistrati calabresi della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni, nonché dal Sen. Francesco Molinari.
La delusione più grande è constatare che il mio Partito dimostri ancora disinteresse verso un territorio che tanto ha dato in termini di consenso elettorale e nulla ha ricevuto in termini di rappresentanza e di garanzia istituzionale. Occuparsi della “banda ultra larga” è importante ma, al Presidente Oliverio dico che, nella Locride, esistono realtà in piena emergenza, denunciate da più parti, dove mancano infrastrutture e servizi primari, dove non esiste ancora l’elettrificazione della rete ferroviaria, dove il dissesto idrogeologico continua a far danni, dove si registra la “latitanza” della politica, dove non sono più accettabili giustificazioni e ritardi ulteriori. Che la politica si occupi di risolvere i veri problemi della Calabria, non servirsene per perpetuare il proprio potere.
Maria Grazia Messineo – Dirigente regionale PD Calabria

ENNESIMO APPELLO del Centro Studi Lazzati rivolto alla Commissione Parlamentare Antimafia ed al suo Presidente On. ROSY BINDI, ...


Romano De Grazia ha condiviso il suo post.
 Parlamentare Antimafia ed al suo Presidente On. ROSY BINDI, sperando che questa sia la volta buona per un intervento concreto sull'argomento. IN ALLEGATO il documento menzionato:

IL CENTRO STUDI LAZZATI E IL MAGISTRATO DOTT.VINCENZO LUBERTO....


Il centro studi Lazzati dona una targa al magistrato dott Vicenza luberto x la nomina a procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di cz..
Romano De Grazia Damiano Viteritti Maria Teresa Laurito Giuseppe Scarcello


Romano De Grazia ha condiviso il suo post.
 di Catanzaro". La cerimonia si è svolta ieri sera in Falerna Marina. È questa la motivazione: "In segno di riconoscimento a Vincenzo Luberto, valoroso Magistrato che onora in trincea la toga e la terra di Calabria, esempio luminoso e guida per l'affermazione di GIUSTIZIA, LEGALITÀ, SOLIDARIETÀ ED UMANA DIGNITÀ."
RINNOVO TUTTA LA MIA STIMA E L'AFFETTO PER IL COLLEGA VINCENZO LUBERTO CHE PER IMPEGNO E ALTA PROFESSIONALITA' ONORA LA TOGA E LA TERRA DI CALABRIA.



à di Perugia, pubblicato in questi giorni sul mio profilo. A tale documento bisogna assicurare la più ampia diffusione. Della legge Lazzati stamane ha parlato a MODENA il collega Magistrato Vincenzo Luberto. Saluti Romano


Romano De Grazia ha condiviso il suo post.
Questo è il DOCUMENTO DA CONDIVIDERE sulla legge Lazzati, formulato da me e dal Prof. Marco Angelini e di cui a parlato il Magistrato, Procuratore Aggiunto della DDA di Catanzaro Vincenzo Luberto stamane a Modena.
Doverose riflessioni in punto di Diritto sulla vicenda Maria Carmela Lanzetta e De Gaetano ed ENNESIMO APPELLO del Centro Studi Lazzati rivolto alla Commissione Parlamentare Antimafia ed al suo Presidente On. ROSY BINDI, sperando che questa sia la volta buona per un intervento concreto sull'argomento. IN ALLEGATO il documento menzionato:

Il Centro Studi Lazzati è riconoscente a Vincenzo Luberto per aver ripristinato nella Sibaritide condizioni di legalità. A lui vanno i migliori auguri per la sua nomina a procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Catanzaro con delega alla DDA!!
Un magistrato deve solo “erogare un servizio”. Lo ha detto Vincenzo Luberto, che ha prestato giuramento come procuratore aggiunto a Catanzaro. Il magistrato ...
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